FILOS
dal 6 al 20 dicembre 2003

L’amore per l’arte e non solo, viene rappresentato da sei artisti fiorentini attraverso l’utilizzo del filo. Ciascuno con modi, forme e materiali diversi. Gli artisti che sono stati invitati ad esporre le loro opere, fanno parte dell’Associazione Artisti Contemporanei Firenze Metropoli e sono: Gianni Caverni, Antonella Foscarini, Rebecca Hayward, Donatella Mei, Lorenzo Pezzatini e Ivano Vitali.




Gianni Caverni - Aih quanto mi costò



Lorenzo Pezzatini - Filos



Donatella Mei - Di notte



Antonella Foscarini - Respiro (part.)



Rebecca Hayward - TightRope



Ivano Vitali - Minfilo

Il Corriere di Firenze - 10 dicembre 2003
Cultura & Spettacoli

Mostra collettiva di arte contemporanea
Fili: mezzi, emblemi e protagonisti nelle opere degli artisti fiorentini

"Filos": un titolo dai molteplici significati per una mostra collettiva organizzata negli spazi del laboratorio di Ivano Vitali, in via delle Ruote a Firenze.
Sei gli artisti che vi espongono: Gianni Caverni, Antonella Foscarini, Rebecca Hayward, Donatella Mei, Lorenzo Pezzatini, Ivano Vitali tutti facenti parte dell'Associazione artisti contemporanei Firenze metropoli".
"L'associazione è nata nel 1995" spiega Ivano Vitali "e riunisce sei artisti che vivono e lavorano a Firenze.
Ci siamo resi conto che le nostre ricerche, pur essendo differenti, avevano un elemento comune: il filo. Così è nata questa mostra".
Il filo è dunque l'elemento ricorrente nelle opere, ed assume sembianze e caratteristiche diverse.
Elegante mezzo descrittivo e narrativo nelle due opere di Donatella Mei, tema e soggetto nei disegni di Rebecca Hayward, si fa invece personaggio nella sequenza fotografica elaborata al computer di Antonella Foscarini.
I fili di Ivano Vitali, realizzati con ritagli di giornali e riviste, sono poi lavorati con i ferri e all'uncinetto e vanno a confezionare abiti di carta. Nell'opera di Lorenzo Pezzatini il filo è un emblema, un elemento caratterizzante, qui enfatizzato e celebrato da una lente d'ingrandimento. Nell'installazione di Gianni Caverni invece il filo di lucine natalizie dialoga con una serie di fotografie creando un effetto ironico e canzonatorio.

Beatrice Guarneri